Città di Matelica
     
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MATELICA
Regione: Marche
Provincia: stemma Macerata
Coordinate: 43°15′N 13°0′E / 43.25639, 13.00861
Altitudine: 357,03 m s.l.m.
Superficie: 81 kmē
Abitanti:
10.300 31-12-04
Densitā: 125 ab./kmē


Abitata dal Popolo preromano dei Piceni almeno dall'VIII sec. a.C. come testimoniano la necropoli e le capanne rinvenute, in seguito alla romanizzazione divenne Municipium della VI Regio Umbria nel I sec. a.C. con il nome di Matilica: questo periodo ci ha lasciato numerose iscrizioni e vastigia di edifici unitamente a delle tombe con corredo.
Libero Comune verso la metà del XII sec., fu in seguito governato dalla Signoria della Famiglia Ottoni dal XIV secolo per entrare sotto il controllo dello Stato della Chiesa nel 1578 e nel 1860 sotto quello del regno d'Italia dei savoia.

Ha come Santo Patrono Adriano Martire del IV secolo d.C. e vanta monumenti insigni come il Campanile della Cattedrale (XV sec.), il Palazzo (XV sec.) e la Loggetta Ottoni (XVI sec.), il Loggiato (XVI sec.) e la Fontana (XVI sec.) della Piazza E.Mattei ed il Teatro Comunale G.Piermarini (XIX sec.); a citare anche il rarissimo orologio solare sferico in marmo del II sec. d.C. Notevoli anche le Istituzioni Culturali quali il Museo F.V.Pirsanti, la Pinacoteca Comunale R.Fidanza de il Museo Archeologico.

La Città è stata la patria di personaggi famosi come i Beati Mattia Nazzarei e Gentile Finaguerra (XIII-XIV secc.), Monsignor Filippo venanzio Piersanti (XVII-XVIII secc.), il Pittore Raffaele Fidanza (XVIII-XIX secc.) e lo Scrittore Libero Bigiaretti (XIX-XX secc.). Vi è sepolto anche Enrico Mattei, che qui visse a lungo trasformando l'economia locale.
Nel Medioevo a Matelica si producevano rinomati panni di lana de oggi il ricercato vino "Verdicchio di Matelica".
Di interesse paesaggistico il rilievo del Monte san Vicino con il suo habitat naturale.